Il regolamento dell'UE sulla deforestazione (EUDR) rappresenta una svolta epocale per le aziende che trattano prodotti legati alla deforestazione. Con scadenze e fasi di conformità ben definite, le aziende devono stare al passo con i tempi. Ecco una panoramica delle date e delle tappe fondamentali per aiutare le aziende a comprendere l'evoluzione della tempistica e a prepararsi per il futuro.
Che cos'è l'EUDR?
Il regolamento dell'UE sulla deforestazione (EUDR) è un atto legislativo volto a frenare la deforestazione e il degrado forestale. Si rivolge in particolare a materie prime fondamentali quali cacao, caffè, olio di palma, legname, soia, gomma e carne bovina, la cui produzione è collegata alla deforestazione. Il regolamento impone alle aziende di garantire che i loro prodotti non siano associati alla deforestazione e al degrado forestale prima di immetterli sul mercato dell'UE. Questo regolamento fa parte degli obiettivi di sostenibilità più ampi dell'UE ed è strettamente legato al Green Deal europeo.
Fasi chiave della tempistica dell'EUDR
L'EUDR entrerà in vigore in più fasi, consentendo alle aziende di adeguarsi ai nuovi requisiti di conformità. Comprendere queste fasi è fondamentale per evitare affrettate decisioni dell'ultimo minuto e potenziali sanzioni per non conformità.
2023: Adozione ufficiale e quadro iniziale
Sebbene sia stato adottato nel 2022, l'EUDR è diventato legge nel 2023, ma non è stato immediatamente applicato. La prima parte della tempistica si è concentrata sulla creazione delle basi per l'attuazione, con azioni importanti quali:
- Giugno 2023: L'EUDR è entrato ufficialmente in vigore. Sebbene la legge fosse già in vigore, la fase di applicazione sarebbe iniziata più tardi, dando alle imprese la possibilità di prepararsi.
- Dicembre 2023: Le autorità dell'UE hanno lavorato alla creazione di un'infrastruttura tecnica a supporto delle imprese in materia di conformità. Ciò ha comportato la creazione dell'Osservatorio sulla deforestazione e il degrado forestale.
2024: preparare il terreno per la piena attuazione
Il 2024 è stato un anno cruciale per le aziende che dovevano prepararsi alla piena conformità entro il 2025. Ecco una sintesi di ciò che è accaduto e di ciò a cui occorre prestare attenzione:
- Marzo 2024: Il sistema informativo EUDR ha iniziato a svilupparsi seriamente, concentrandosi sui sistemi attraverso i quali le aziende presenteranno i propri documenti di conformità, in particolare il DDS.
- Giugno 2024: La Commissione europea ha iniziato a pubblicare linee guida dettagliate su come le aziende dovrebbero attuare l'EUDR. Queste includono la classificazione dei paesi in base al loro rischio di deforestazione, che influirà sull'intensità della due diligence richiesta.
- Dicembre 2024: Il sistema informativo EUDR è stato aperto alle registrazioni di prova, consentendo alle aziende di familiarizzare con la piattaforma prima del lancio ufficiale.
2025: il momento cruciale per le grandi e medie imprese
Il 2025 segna la prima scadenza importante per le aziende che operano nell'UE o che esportano nell'UE. Entro la fine dell'anno, le grandi e medie imprese dovranno essere pienamente conformi all'EUDR. Nello specifico, il 30 dicembre 2025 è la scadenza finale per queste aziende. A partire da tale data, tutte le imprese interessate dovranno garantire che i propri prodotti siano accompagnati da una Dichiarazione di Due Diligence (DDS) che attesti che sono privi di deforestazione.
Si tratta di una scadenza cruciale e le aziende devono assicurarsi di aver completato quanto segue entro tale data:
- Mappatura della catena di approvvigionamento: Piena tracciabilità dei prodotti fino alla loro origine.
- Valutazioni dei rischi: Le aziende devono valutare il rischio di deforestazione associato alle loro catene di approvvigionamento.
- Misure di mitigazione del rischio: Se vengono individuati dei rischi, le aziende devono adottare misure adeguate per mitigarli.
2026: è il turno delle piccole imprese
Le piccole e microimprese hanno un po' più di tempo per conformarsi all'EUDR, ma devono comunque essere proattive per evitare di rimanere indietro. Entro il 30 giugno 2026, le PMI devono garantire la loro conformità al regolamento. Sebbene i requisiti per queste imprese siano leggermente semplificati rispetto a quelli delle imprese più grandi, esse devono comunque seguire i principi fondamentali del regolamento. È importante notare che le PMI non dovranno rifare la Dichiarazione di Due Diligence (DDS) se i loro fornitori ne hanno già una. Potranno invece fare riferimento alla DDS esistente, a condizione che non siano state apportate modifiche al prodotto.

Azioni chiave per prepararsi alla conformità
Che siate una grande, media o piccola impresa, ecco le azioni fondamentali che dovete intraprendere per prepararvi alle scadenze di conformità all'EUDR.
1. Mappa le tue catene di approvvigionamento
Le aziende devono garantire la completa tracciabilità lungo tutta la catena di approvvigionamento. Ciò comporta la raccolta dei dati di geolocalizzazione dai fornitori e la documentazione di tutte le informazioni rilevanti. Una comprensione completa della catena di approvvigionamento vi aiuterà a identificare le aree ad alto rischio e a garantire la trasparenza.
2. Valutazioni dei rischi
Valutare il rischio di deforestazione nelle vostre catene di approvvigionamento è un passo fondamentale. Dovrete analizzare se i prodotti che acquistate potrebbero contribuire alla deforestazione o al degrado forestale. Ciò comporta l'esame del paese di provenienza, dell'appezzamento di terreno specifico e delle pratiche utilizzate dai vostri fornitori.
3. Mitigare i rischi
Se vengono individuati dei rischi, le aziende dovranno attuare misure di mitigazione. Ciò potrebbe comportare la collaborazione diretta con i fornitori per migliorare le pratiche o la ricerca di fonti alternative per le materie prime ad alto rischio. I piani di mitigazione devono essere documentati e pronti per essere presentati.
4. Implementare un sistema di conformità
Istituire un solido sistema interno per la gestione della conformità all'EUDR. Ciò include la definizione di ruoli e responsabilità chiari all'interno dell'azienda, la formazione di tutto il personale interessato e l'implementazione di sistemi per la gestione e la presentazione della documentazione richiesta, compreso il DDS.
5. Inviare il DDS e la documentazione
Con l'avvicinarsi della scadenza fondamentale per la conformità, assicurati che tutta la documentazione sia in ordine. A partire da dicembre 2024, le aziende potranno presentare le loro dichiarazioni di due diligence (DDS) tramite il sistema informativo EUDR. Tieni traccia delle varie scadenze per la presentazione e assicurati che la tua DDS sia accurata e completa.

Sanzioni per inadempienza
Il mancato rispetto dell'EUDR può comportare sanzioni significative per le imprese. La Commissione europea ha delineato le seguenti sanzioni in caso di non conformità:
- Multe: Fino al 41% del fatturato annuo di un'azienda.
- Confisca dei prodotti non conformi: I prodotti che non soddisfano gli standard EUDR possono essere sequestrati dalle autorità.
- Esclusione dagli appalti pubblici: Le imprese non conformi potrebbero essere escluse dalla partecipazione alle procedure di appalto pubblico.
Conformità continua e revisioni future
Anche dopo aver rispettato le scadenze, la conformità all'EUDR è un processo continuo. Le aziende devono monitorare costantemente le loro catene di approvvigionamento, aggiornare i dati di geolocalizzazione e garantire il rispetto dei requisiti legali in continua evoluzione. La Commissione Europea si è impegnata a rivedere l'EUDR ogni cinque anni, con la prima revisione prevista per il 2028.
Conclusione
La scadenza prevista dal regolamento EUDR si avvicina rapidamente e le aziende di tutte le dimensioni devono agire subito per garantire la conformità. Dalla mappatura delle catene di approvvigionamento alla presentazione delle dichiarazioni di due diligence, sono molti i passaggi da compiere. La tempistica graduale del regolamento offre alle aziende la possibilità di prepararsi, ma la posta in gioco è alta, con sanzioni in caso di non conformità. Che siate una grande impresa con scadenza nel 2025 o una piccola impresa con scadenza nel 2026, è ora il momento di agire e garantire che la vostra attività rimanga libera dalla deforestazione e pienamente conforme.
Comprendendo le scadenze e i requisiti chiave della tempistica EUDR, potrete orientarvi meglio nel percorso da seguire ed evitare errori costosi. La buona notizia è che, con i sistemi e le strategie giusti, la conformità può essere raggiunta in modo agevole ed efficace.
Domande frequenti
1. Che cos'è il regolamento dell'UE sulla deforestazione (EUDR)?
Il regolamento UE sulla deforestazione (EUDR) è una nuova legge che mira a ridurre la deforestazione a livello globale garantendo che i prodotti venduti nell'UE non siano collegati alla deforestazione. Si applica a materie prime fondamentali come cacao, caffè, olio di palma, soia, legname e carne bovina. L'obiettivo è promuovere pratiche di approvvigionamento sostenibili e proteggere le foreste in tutto il mondo. Questo regolamento responsabilizza le aziende richiedendo loro di tracciare i propri prodotti fino alla loro origine e di garantire che nessuna parte della catena di approvvigionamento contribuisca alla deforestazione o al degrado forestale.
2. Quando entrerà pienamente in vigore l'EUDR?
Il regolamento è entrato ufficialmente in vigore nel giugno 2023, ma la piena applicazione dei suoi requisiti avrà inizio il 30 dicembre 2025 per le grandi e medie imprese. Le imprese più piccole, come le PMI, hanno tempo fino al 30 giugno 2026 per adeguarsi. Anche se il tempo stringe, le imprese hanno ancora tempo per prepararsi, mappando le loro catene di approvvigionamento o implementando sistemi di conformità, prima di incorrere in sanzioni.
3. Cosa richiede la conformità all'EUDR?
Per conformarsi all'EUDR, le aziende devono implementare un sistema di due diligence. Ciò include la raccolta di dati sull'origine dei loro prodotti, la valutazione del rischio di deforestazione e la garanzia che i fornitori rispettino gli standard legali e di sostenibilità. Inoltre, le aziende dovranno presentare dichiarazioni di due diligence (DDS) attraverso il sistema informativo EUDR, che verifica che i loro prodotti soddisfino i requisiti di assenza di deforestazione.
4. Chi deve conformarsi all'EUDR?
Qualsiasi azienda che venda o esporti prodotti legati alla deforestazione nell'UE deve conformarsi. Ciò include le aziende coinvolte nel commercio di materie prime come legname, cacao, caffè, olio di palma e carne bovina. Che si tratti di una grande multinazionale o di una piccola PMI, se la vostra azienda tratta queste materie prime, siete tenuti a garantire che i vostri prodotti provengano da fonti sostenibili e non contribuiscano alla deforestazione.
5. Cosa succede se la mia azienda non rispetta l'EUDR?
La mancata conformità può comportare sanzioni severe, tra cui multe fino al 41% del fatturato annuo, la confisca dei prodotti non conformi e l'esclusione dagli appalti pubblici. Queste sanzioni sottolineano l'importanza di anticipare la normativa e garantire che la catena di approvvigionamento sia priva di deforestazione. Adottare misure proattive ora può aiutare a evitare queste costose conseguenze.
6. In che modo l'EUDR influisce sulle piccole e medie imprese (PMI)?
Le PMI hanno tempo fino al 30 giugno 2026 per conformarsi all'EUDR, il che concede loro un po’ di tempo in più per attuare i cambiamenti necessari. Sebbene i requisiti per le PMI siano in qualche modo semplificati rispetto a quelli delle grandi imprese, esse devono comunque garantire che le loro catene di approvvigionamento siano tracciabili e prive di deforestazione. Le PMI possono fare riferimento al DDS dei loro fornitori, a condizione che il prodotto non sia cambiato, ma devono comunque conservare registrazioni complete della conformità.
7. Qual è il ruolo del sistema informativo EUDR?
Il sistema informativo EUDR è la piattaforma centrale attraverso la quale le imprese presenteranno le loro dichiarazioni di due diligence (DDS). È il modo in cui l'UE garantisce che tutte le imprese rispettino l'EUDR, fornendo un sistema standardizzato e di facile utilizzo per l'invio dei dati richiesti. Le aziende dovrebbero familiarizzarsi con la piattaforma per evitare difficoltà dell'ultimo minuto.

